Giovedì 5 maggio riapre la Chiesa “di l’Angili”

Il fatto è di per sè un evento: parliamo della chiesa forse più amata dai brindisini. E non fosse altro perchè è un dono del più grande brindisino di sempre: San Lorenzo da Brindisi. In più aggiungo che è situata nel cuore del centro storico e -di la dalle ricchezze artistiche ed archittetoniche che così bene esporrà il professore Carito– tutti noi brindisini siamo legatissimi ed abbiamo mille ricordi, risalenti alla nostra infanzia -io, ad esempio, son nato a pochi metri da lì- ai nostri cari, ai nostri nonni e pure ai tanti Sacerdoti che hanno officiato lì, all’Angili, basti pensare a don Ettore Biasi, a don Giuseppe Galetta, a mons. Settimio Todisco, ed agli stessi don Mario Guadalupi e don Giuseppe Massaro (entrambi facenti parte del Capitolo della Cattedrale) cui sarà affidata la Chiesa-Santuario che finalmente RIAPRE: infatti, giovedì 5 maggio alle ore 18.30,  S.E. l’Arcivescovo benedirà il restaurato santuario di Santa Maria degli AngelI. Naturalmente ci sarà  l’illustrazione dei compiuti lavori di restauro con l’introduzione di mons. Mario Guadalupi, Rettore di Santa Maria degli Angeli e gli interventi dell’Arch. Luigi Dell’Atti, Direttore dei lavori di restauro e consolidamento statico, del Prof. Giacomo Carito, Direttore dell’Ufficio diocesano per i Beni Culturali Ecclesiastici  e dell’Arch. Augusto Ressa, Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Brindisi, Lecce e Taranto.

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Le conclusioni saranno affidate a S.E. mons. Rocco Talucci che, ne siamo certi, non potrà che essere felicissimo per questa ennesima perla del suo straordinario Episcopato in Brindisi –e ce ne accorgeremo sempre più quando, fra qualche mese, dovrà lasciare la Diocesi per ragioni d’età. Ed allora tutti coloro -anche presbiteri, si- che lo maltollerano e non sopportano persino il suo accento (vorrei dirvi di un prete che lo imita pubblicamente ma creerei problemi)- soprattutto gioirà del fatto che in questa chiesa si svolgerà, con modalità ancora migliori rispetto al passato, la Adorazione Eucaristica continuata, lungo tutto l’arco della giornata.

San Lorenzo: “Padre Brindisi”, di Monsignor Angelo Catarozzolo

Immag095.jpgIl 21 Luglio la Chiesa universale ricorda uno dei suoi grandi santi, gloria dell’Ordine dei Frati Minori Cappucini, Dottore della Chiesa e Co-Patrono della città di Brindisi(assieme al martire Teodoro d’Amasea). Come molti brindisini sanno -ed ora lo sapranno anche i 12 lettori di questo blog- San Lorenzo non è molto conosciuto ed apprezzato nella sua città natale. Sia chiaro: non che tutti i brindisini conoscano a menadito le vicende della vita di san Teodoro (peraltro abbastanza frammentarie ed incerte, per alcuni versi) ma quantomeno un briciolo di devozione al grande soldato Martire dell’Asia Minore (i cui resti mortali impreziosiscono la Cattedrale di Brindisi) rimane. Ma se i brindisini sanno poco di san Teodoro, pochissimo sanno di san Lorenzo! E questa lacuna è più grave se si considera che di biografie a volerne se ne trovano a iosa e se si considera che, ad oggi, è l’UNICO BRINDISINO che è giunto alla gloria degli altari. Insomma un grande santo, una persona di spessore europeo che tanto ha fatto per contrastare la minaccia turco-musulmana nel vecchio continente, Generale dell’allora nascente Ordine dei Cappuccini, dal 1961 Dottore della Chiesa. Ma questa -della ignoranza dei brindisini verso san Lorenzo- è purtroppo una vecchia storia (vecchia storia, ma tristemente vera!) e non vogliam tornarci. Negli ulltimi decenni qualcosa si è mosso: ad esempio la nascita in Diocesi della Cattedra Laurenziana o la ri-nascita della Associazione San Lorenzo da Brindisi che tanto bene fa. Ed in tal senso vorremmo ricordare il bel volumetto divulgativo (lo vedete in foto a corredo di questo articoletto) scritto dal Sacerdote mesagnese Monsignore Angelo Catarozzolo, già Vicario Generale della Diocesi di Brindisi-Ostuni. SAN LORENZO (LIBRO DI CATAROZZOLO).jpgLa pubblicazione, edita nel 2005 a cura della già citata Cattedra Laurenziana (diretta dall’ottimo professore Giacomo Carito, senza dubbio il maggior conoscitore vivente  delle “cose di brindisi” sul piano storico, culturale ed ecclesiale) è quello che si definisce come un “agile volumetto che si legge volentieri”: ed è proprio cosi. “Padre Brindisi. Apostolo senza frontiere” –questo il titolo della pubblicazione- è un godibile riassunto di appena 120 pagine ricche di immagini, un “tentativo di riproporre, con l’intento divulgativo, qualche aspetto della sua attualità negli àmbiti della spiritualità soprattutto eucaristica e mariana, del magistero ecclesiale, della pastorale missionaria, con particolare riferimento alla brindisinità, riportando elementi storico-geografici già noti, ma utili per sentirlo più vicino alla sua terra, inserito in un contesto unitario delle radici non del tutto erose della forza edace del tempo”, come scrive lo stesso Monsignore Angelo Catarozzolo nella Introduzione.

Cosa altro aggiungere? Vi invito a procurarvi questo bel libro ed a leggerlo: mons. Catarozzolo ha fatto davvero un bel lavoro. E, bisogna aggiungere, l’ ennesimo: il Vicario Emerito della Diocesi di Brindisi-Ostuni ha realizzato diversi scritti storico-artistici e biografici  oltre ad aver pubblicato numerosi articoli su giornali locali, in particolare la rivista diocesana “Fermento” e “La gazzetta del Mezzogiorno”.

Ed infine, ai brindisini: conoscete San Lorenzo, amate San Lorenzo, pregate San Lorenzo!

 cosimo de matteis