Il “Cristo Pantocratore” della chiesa parrocchiale di Sant’elia-Brindisi intitolata a Cristo Salvatore

Cristo pantocratore 001Cristo pantocratore 002Cristo pantocratore 006Foto di cosimo de matteis.

Il dipinto è stato benedetto durante la Celebrazione Eucaristica della notte di Natale 2013.

Per altre immagini -qualitativamente migliori- dell’arredo pittorico della chiesa si consiglia di visitare il sito ufficiale della parrocchia: www.cristosalvatorebrindisi.it

MIRACOLO a Tempera, in Abruzzo

SANTANNA E LA MADONNA.JPG

Ognuno di noi ricorda bene il forte terremoto che colpì la nostra Nazione, in particolare l’Abruzzo e la Città  di L’Aquila. Ci furono, purtroppo, molti morti, feriti e sfollati, in particolare nella Città Capoluogo. Se ricordate si parlò di alcuni minuscoli paesini interamente rasi al suolo. Quello più “famoso” è Onna, ma ve ne sono altri. Anche Tempera venne praticamente rasa al suolo dal sisma e, assieme alle case, non venne risparmiata dalla violenza delle scosse neppure la antica chiesa del paese. Ebbene, proprio a Tempera è avvenuto un fatto decisamente prodigioso. Durante gli interminabili lavori di ricostruzione, dall’enorme massa di macerie degli edifici completamente distrutti è stata estratta miracolosamente intatta ed illesa la Statua raffigurante Sant’Anna e la Vergine Maria. Ed è precisamente quella che vedete a corredo di questo articolo. Ognuno pensi quello che vuole. Anzi, sono certo che qualche inteliggentone penserà -e magari lo scrive nei commenti!- che non è per niente un miracolo ma un caso fortuito. E poi magari qualche altro genio dirà che “macchè miracolo….se Dio veramente esistesse non permetterebbe certe cose”. Ed il nostro Creatore deve sorbirsi pure queste frasi blasfeme e sacrileghe. Ad ogni modo, un fatto è certo: la Statua è intatta mentre il resto è tutto distrutto. Il Cielo ci “parla” anche in questi modi.

 

cosimo de matteis

Don Seppia: ora P R E G H I A M O!

Cari amici lettori di questo blog,

come tutti voi -credo- sto apprendendo della terribile  vicenda che ha coinvolto un Sacerdote della Diocesi di Genova. E resto letteralmente esterefatto: i particolari che stanno emergendo sono inquietanti. Ed evito di ripeterli: spero di preservare chi ancora non ha saputo certi dettagli che man mano vengono a galla. Oggi è intervenuto, nuovamente, il Cardinale Bagnasco Presidente della Conferenza Episcopale Italiana e Arcivescovo di Genova , proprio la Diocesi coinvolta. Ha usato delle parole dure e dolci: dure verso l’accaduto ma dolcissime, quasi da bimbo verso la mamma, nell’invocare l’aiuto della Vergine Santa.

Nelle prossime ore pubblicheremo il testo completo dell’Omelia tenuta da Mons.Bagnasco. Ora però vorrei proporvi delle riflessioni di Andrea Tornielli, scrittore, storico e giornalista, che ha appena scritto nel suo blog “Sacri Palazzi”:  

Con la voce rotta dall’emozione, questa mattina dal santuario della Madonna della Guardia di Genova, il cardinale Angelo Bagnasco ha parlato della triste vicenda di don Riccardo Seppia.

«Il nostro dolore è tanto più sconvolgente in quanto improvviso e inatteso, perchè nulla lo faceva presagire ai nostri occhi. Ci sentiamo percossi ma non abbattuti. «Chiediamo alla Vergine Maria di avere ognuno il coraggio della verità».

Bagnasco ha espresso «dolore per ogni forma di peccato e di male che, se risulterà realmente commesso da un nostro confratello, sfigura la bellezza dell’anima, scandalizza le anime, ferisce il volto della Chiesa. Vogliamo affidare alla Madonna quanti hanno subito scandalo in qualunque modo e dire a loro la nostra vicinanza umile e sincera».

In queste ore, con il rincorrersi delle voci e delle testimonianze, in tanti si chiedono come sia potuto accadere. Come abbia potuto, cioè, don Riccardo, condurre una doppia vita, frequentare palestre e saune, acquistare droga usandola per attirare i ragazzi (questo è ciò che emerge dagli SMS pubbicati in questi giorni) senza che nessuno si accorgesse di nulla.

Ho rintracciato un compagno di seminario di don Riccardo, che mi ha detto: “Negli anni del seminario io non mi sono accorto di nulla di strano. Non aveva atteggiamenti equivoci, né sembrava coltivare amicizie particolari…”.

Come sapete, negli ultimi giorni diversi quotidiani hanno riportato la testimonianza di don Piercarlo Casassa, oggi ritirato, che fu parroco di don Riccardo nel 1985 a Recco, cittadina del Levante genovese, ascoltato a lungo come testimone dagli investigatori. Don Casassa ha raccontato che i comportamenti del prete appena uscito dal seminario non gli sembravano adeguati alla vita sacerdotale. Ha ricordato una gita al mare organizzata da don Riccardo con i bambini del catechismo e di come i bambini si fossero rifiutati di ripetere l’esperienza. Ma ha però smentito di aver raccontato ai suoi superiori nella Curia genovese questi suoi dubbi.

Altri sacerdoti genovesi che ho interpellato mi hanno detto che don Riccardo appariva un po’ strano. Ma a parte le voci sulla sua omosessualità, sembra davvero che non ci siano state avvisaglie sugli abusi di minori e sull’uso di droga. Don Seppia si era formato nel seminario negli ultimi anni dell’episcopato genovese del cardinale Giuseppe Siri, e ha avuto poi come arcivescovi i cardinali Giovanni Canestri, Dionigi Tettamanzi, Tarcisio Bertone e Angelo Bagnasco.

Proprio Bagnasco, un anno fa, aveva fatto nella parrocchia di Santo Spirito a Sestri Ponente, dov’era parroco don Seppia, la visita pastorale. Ma anche in quella occasione non era emerso nulla che facesse pensare a ciò che poi è accaduto. Del resto, vista la particolare sensibilità al problema degli abusi sui minori che si è andata affermando negli ultimi anni, è davvero difficile anche soltanto immaginare che una voce del genere sia giunta ai superiori e che nessuno si sia mosso perlomeno per verificarla.

Don Seppia è stato scoperto per caso, nel corso di un’indagine sullo spaccio di droga dell’ambiente milanese. Non per una denuncia presentata da una delle sue vittime. Certo, il fatto che la Curia genovese non sospettasse nulla non diminuisce la portata di ciò che è accaduto, né le domande aperte su come sia stato possibile.

Particolarmente inquietante risulta infine l’accenno al satanismo: quei saluti come “Satana sia con te”, il tatuaggio nel fondoschiena, la grande disponibilità di denaro che il sacerdote infedele mostrava di avere per procurarsi, a colpi di trecento euro a volta, la cocaina.

Il rischio è che questi episodi gravissimi contribuiscano a dare della Chiesa un’immagine sbagliata, facciano passare l’idea che le parrocchie sono luoghi insicuri, finiscano per spalmare su tanti, tantissimi preti santi e fedeli alla loro missione, una patina opaca.

a tutti i santeliesi….

Ecco il “programma” settimanale:

foglietto illustrativo 6 febbraio 2011.jpg
Ah, mi capita di incontrare persone che ancora non conoscono la “nuova” Chiesa di sant’elia. Addirittura mi capita persino di incontrare brindisini che non sanno della esistenza della Parrocchia di Cristo Salvatore, ovvero la seconda Parrocchia del Quartiere Sant’elia. Ed allora: quale migliore occasione per visitarla e conoscerla? Scegliete uno degli appuntamenti indicati nel “programma”!
Ad ogni modo la Santa Messa a Cristo Salvatore è ogni giorno alle 18.30
(escluso il venerdì che la Messa è al MATTINO)
INTERNO CHIESA CRISTO SALVATORE.jpg

Infine: ecco il link del Sito Ufficiale della Parrocchia

Quale la zona più bella di Sant’elia?

santelia 4 dicembre 2009 014.jpgSant’elia è il piu bel quartiere di Brindisi. Certo, questa affermazione è opinabile. Certo è che sicuramente il più popoloso di Brindisi (oltre ventimila santeliesi!) ma  anche il più ricco di verde, quello con l’aria più pura e tante altre qualità che spesso si dimenticano e si “fà spazio” a quelli che sono aspetti negativi del Quartiere.


Ad ogni modo: ciascuno la pensa a modo proprio. E noi di sant’elia siamo legatissimi al nostro quartiere, soprattutto chi vi abita da trent’anni o anche più! I primi edifici risalgono ai primissimi anni Settanta e precisamente in via Modigliani, angolo via Fontanesi.

E non vogliamo creare un “campanilismo intracittadino”: tutti noi siamo ben convinti d’esser anzitutto BRINDISINI e poi anche santeliesi. Ciò che invece vorremmo stimolare -servendoci di questo blog ma non solo-è una sorta di “dibattito” riguardo quale sia la zona più bella del Quartiere: ed è qui che potrebbero emergere le sane “rivalità”. Ad esempio qualcuno ritiene che la via piu bella possa essere VIALE CARAVAGGIO, che in effetti è una arteria fondamentale del quartiere, ma seguendo questo criterio anche VIA BENVENUTO CELLINI risulta essere importante: è in fondo una sorta di “tangenziale” di sant’elia. C’è chi pensa al ruolo di “centro economico-commerciale” di piazza Raffaelllo. E così via.

Quelli di piazza Mantegna si sono attrezzati ed han realizzato un gruppo su Facebook: http://www.facebook.com/home.php?sk=group_143476035714407#!/home.php?sk=group_143476035714407 (questo il link per accedere).



Insomma: la sfida è lanciata!

DON ANGELO IAIA

Brindisi, 1° febbraio 2011

Carissimi amici,

oggi per noi di sant’elia
è una ricorrenza particolare.
Infatti è il 27esimo Anniversario
della morte
del caro Sacerdote

foto don angelo iaia.jpg

DON ANGELO IAIA
primo Parroco del Quartiere.

Morì prematuramente
-aveva poco più di quarantanni-
e restò relativamente poco con noi
-solo nove anni-
ma non c’è famiglia di sant’elia
che non lo ricordi con tanto, tantissimo affetto.
Molti ragazzi di allora
l’hanno anche avuto come
Insegnante di Religione
alla “Dante Alighieri”.

Ecco. Ci tenevo a dirlo.

ciao.
cosimino

messaggio del 25 gennaio 2011

Cari figli!
Anche oggi sono con voi
e vi guardo, vi benedico e non perdo la speranza che questo mondo cambierà in bene
e che la pace regnerà nei cuori degli uomini.
La gioia regnerà nel mondo
perchè vi siete aperti alla mia chiamata
e all’amore di Dio.
Lo Spirito Santo cambia la moltitudine di coloro che hanno detto si.
Perciò desidero dirvi: grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Abbandonarsi alla Provvidenza

Non affannatevi dunque dicendo:
Che cosa mangeremo?
Che cosa berremo?
Che cosa indosseremo?
Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti
sa

CIELO!!!

che ne avete bisogno.
Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.
Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà gia le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena.