Il “Cristo Pantocratore” della chiesa parrocchiale di Sant’elia-Brindisi intitolata a Cristo Salvatore

Cristo pantocratore 001Cristo pantocratore 002Cristo pantocratore 006Foto di cosimo de matteis.

Il dipinto è stato benedetto durante la Celebrazione Eucaristica della notte di Natale 2013.

Per altre immagini -qualitativamente migliori- dell’arredo pittorico della chiesa si consiglia di visitare il sito ufficiale della parrocchia: www.cristosalvatorebrindisi.it

un nuovo blog sul quartiere sant’elia (che fa prove tecniche!)

Segnalo la timida ripresa delle pubblicazioni non solo di questo blog ma anche de

“la Voce di sant’elia”

 

un nuovo blog sul quartiere sant'elia, la voce di sant'elia, blog brindisini, blog su brindisi, blog di brindisi, quartiere sant'elia, brindisi, 23 febbraio 2013,

 

http://santelia.blogspot.it/

Ancora una rapina al Quartiere Sant’elia di Brindisi

Ancora incerte ed in via di definizione le esatte dinamiche ma un fatto è certo: la micro (micro?) -criminalità a Brindisi prosegue nella sua escalation di fronte alla impotenza dei cittadini indifesi. Presa di mira, questa sera,  una tabaccheria al quartiere Sant’elia: non è la prima volta che viene scelto come obiettivo questo tipo di attività commerciale e pochi giorni fa, sempre a Brindisi, venne rapinata una rivendita di tabacchi del vicino quartiere Santa Chiara.

Dicevamo che ancora non è ben definito il quadro dell’episodio criminoso ma da quanto si è appreso le cose sarebbero andate piu o meno come segue: poco prima delle 20 un “commando” armato (pare di un fucile) avrebbe fatto irruzione nella nota e frequentata rivendita di tabacchi di Piazza Raffaello nel popoloso rione Sant’elia.

Il posto, piazza Raffaello, è la zona commerciale -per così dire-  del quartiere essendo ivi localizzate un gran numero di attività commerciali: oltre ad un grosso supermercato sono presenti molti venditori ambulanti ed anche, nei paraggi, l’Ufficio Postale, la Parrocchia, il Consultorio Familiare, il bocciodromo ed altri impianti sportivi.

Sarebbero  stati tre i malviventi che si sono introdotti nell’ampio locale che, normalmente, è sempre pieno di clienti -l’attività include anche una ricevitoria per il gioco del lotto, ricariche per cellulari ed altri servizi- ma in quel momento eran presenti solo i due gestori. I criminali han subito intimato ai due di consegnare loro il denaro in cassa: vi sarebbe stato un umanissimo e comprensibile accenno di reazione ma la violenza ha preso il sopravvento: prima un pugno quindi un colpo col calcio del fucile e per concludere la esplosione di un colpo con l’arma. A quel punto i rapinatori si son impadroniti del denaro (non è ancora dato da sapere a quanto ammonti il bottino) e sono fuggiti via a bordo di una autovettura (pare una Fiat Croma vecchio tipo). E’ naturalmente intervenuta subito  la Squadra Mobile -guidata dal Vice Questore Francesco Barnaba- che sta indagando sull’episodio.

Fin qui i fatti. Rimane lo sconcerto per la ennesima rapina compiuta in città: Brindisi è da mesi teatro di una microcriminalità che, a questo punto, non sapremmo quanto ancora sia da definire “micro”. Sia il Capoluogo che i centri della provincia sono funestati da eventi criminosi che non possono lasciare indifferenti e che, soprattutto, preoccupano ed allarmano la cittadinanza. Sono oramai all’ordine del giorno -e non è un modo di dire- le malefatte compiute da queste persone dedite al crimine: rapine (tabaccherie, benzinai, supermercati eccetera), furti in appartamenti (anche in presenza dei propietari) senza contare il  triste capitolo degli incendi (forse a scopo estorsivo), delle aggressioni, degli avvertimenti e delle minacce. E l’inquietante fenomeno dello spaccio di droga che ha assunto proporzioni preoccupanti.

Le Forze dell’Ordine -questo è bene dirlo a chiare lettere- stanno facendo di tutto per contrastare l’attivita delinquenziale e criminosa. E tuttavia resta la drammatica realtà di dover constatare quasi ogni giorno il succedersi di eventi di tal guisa. Piena e totale fiducia va espressa al Prefetto ed al Questore e, naturalmente, a tutte le Forze dell’Ordine che operano nel territorio inclusa quella Polizia Municipale che tanto bene sta operando -e con la doverosa severità ed inflessibilità- per prevenire e reprimere abusi e storture. Occorre -e pure questo va detto ad alta voce- una maggiore consapevolezza e collaborazione da parte della scuola e delle parrocchie oltre che un atteggiamento non equivoco di ogni cittadino.

Giovedì 5 maggio riapre la Chiesa “di l’Angili”

Il fatto è di per sè un evento: parliamo della chiesa forse più amata dai brindisini. E non fosse altro perchè è un dono del più grande brindisino di sempre: San Lorenzo da Brindisi. In più aggiungo che è situata nel cuore del centro storico e -di la dalle ricchezze artistiche ed archittetoniche che così bene esporrà il professore Carito– tutti noi brindisini siamo legatissimi ed abbiamo mille ricordi, risalenti alla nostra infanzia -io, ad esempio, son nato a pochi metri da lì- ai nostri cari, ai nostri nonni e pure ai tanti Sacerdoti che hanno officiato lì, all’Angili, basti pensare a don Ettore Biasi, a don Giuseppe Galetta, a mons. Settimio Todisco, ed agli stessi don Mario Guadalupi e don Giuseppe Massaro (entrambi facenti parte del Capitolo della Cattedrale) cui sarà affidata la Chiesa-Santuario che finalmente RIAPRE: infatti, giovedì 5 maggio alle ore 18.30,  S.E. l’Arcivescovo benedirà il restaurato santuario di Santa Maria degli AngelI. Naturalmente ci sarà  l’illustrazione dei compiuti lavori di restauro con l’introduzione di mons. Mario Guadalupi, Rettore di Santa Maria degli Angeli e gli interventi dell’Arch. Luigi Dell’Atti, Direttore dei lavori di restauro e consolidamento statico, del Prof. Giacomo Carito, Direttore dell’Ufficio diocesano per i Beni Culturali Ecclesiastici  e dell’Arch. Augusto Ressa, Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Brindisi, Lecce e Taranto.

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Le conclusioni saranno affidate a S.E. mons. Rocco Talucci che, ne siamo certi, non potrà che essere felicissimo per questa ennesima perla del suo straordinario Episcopato in Brindisi –e ce ne accorgeremo sempre più quando, fra qualche mese, dovrà lasciare la Diocesi per ragioni d’età. Ed allora tutti coloro -anche presbiteri, si- che lo maltollerano e non sopportano persino il suo accento (vorrei dirvi di un prete che lo imita pubblicamente ma creerei problemi)- soprattutto gioirà del fatto che in questa chiesa si svolgerà, con modalità ancora migliori rispetto al passato, la Adorazione Eucaristica continuata, lungo tutto l’arco della giornata.

San Lorenzo: “Padre Brindisi”, di Monsignor Angelo Catarozzolo

Immag095.jpgIl 21 Luglio la Chiesa universale ricorda uno dei suoi grandi santi, gloria dell’Ordine dei Frati Minori Cappucini, Dottore della Chiesa e Co-Patrono della città di Brindisi(assieme al martire Teodoro d’Amasea). Come molti brindisini sanno -ed ora lo sapranno anche i 12 lettori di questo blog- San Lorenzo non è molto conosciuto ed apprezzato nella sua città natale. Sia chiaro: non che tutti i brindisini conoscano a menadito le vicende della vita di san Teodoro (peraltro abbastanza frammentarie ed incerte, per alcuni versi) ma quantomeno un briciolo di devozione al grande soldato Martire dell’Asia Minore (i cui resti mortali impreziosiscono la Cattedrale di Brindisi) rimane. Ma se i brindisini sanno poco di san Teodoro, pochissimo sanno di san Lorenzo! E questa lacuna è più grave se si considera che di biografie a volerne se ne trovano a iosa e se si considera che, ad oggi, è l’UNICO BRINDISINO che è giunto alla gloria degli altari. Insomma un grande santo, una persona di spessore europeo che tanto ha fatto per contrastare la minaccia turco-musulmana nel vecchio continente, Generale dell’allora nascente Ordine dei Cappuccini, dal 1961 Dottore della Chiesa. Ma questa -della ignoranza dei brindisini verso san Lorenzo- è purtroppo una vecchia storia (vecchia storia, ma tristemente vera!) e non vogliam tornarci. Negli ulltimi decenni qualcosa si è mosso: ad esempio la nascita in Diocesi della Cattedra Laurenziana o la ri-nascita della Associazione San Lorenzo da Brindisi che tanto bene fa. Ed in tal senso vorremmo ricordare il bel volumetto divulgativo (lo vedete in foto a corredo di questo articoletto) scritto dal Sacerdote mesagnese Monsignore Angelo Catarozzolo, già Vicario Generale della Diocesi di Brindisi-Ostuni. SAN LORENZO (LIBRO DI CATAROZZOLO).jpgLa pubblicazione, edita nel 2005 a cura della già citata Cattedra Laurenziana (diretta dall’ottimo professore Giacomo Carito, senza dubbio il maggior conoscitore vivente  delle “cose di brindisi” sul piano storico, culturale ed ecclesiale) è quello che si definisce come un “agile volumetto che si legge volentieri”: ed è proprio cosi. “Padre Brindisi. Apostolo senza frontiere” –questo il titolo della pubblicazione- è un godibile riassunto di appena 120 pagine ricche di immagini, un “tentativo di riproporre, con l’intento divulgativo, qualche aspetto della sua attualità negli àmbiti della spiritualità soprattutto eucaristica e mariana, del magistero ecclesiale, della pastorale missionaria, con particolare riferimento alla brindisinità, riportando elementi storico-geografici già noti, ma utili per sentirlo più vicino alla sua terra, inserito in un contesto unitario delle radici non del tutto erose della forza edace del tempo”, come scrive lo stesso Monsignore Angelo Catarozzolo nella Introduzione.

Cosa altro aggiungere? Vi invito a procurarvi questo bel libro ed a leggerlo: mons. Catarozzolo ha fatto davvero un bel lavoro. E, bisogna aggiungere, l’ ennesimo: il Vicario Emerito della Diocesi di Brindisi-Ostuni ha realizzato diversi scritti storico-artistici e biografici  oltre ad aver pubblicato numerosi articoli su giornali locali, in particolare la rivista diocesana “Fermento” e “La gazzetta del Mezzogiorno”.

Ed infine, ai brindisini: conoscete San Lorenzo, amate San Lorenzo, pregate San Lorenzo!

 cosimo de matteis

O. V. E.

Conoscete l ‘ O. V. E. ?

 

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No? Bene, allora è l’occasione buona per conoscerla. Oggi, come ogni PRIMO GIOVEDI DEL MESE, in chiesa (Cristo Salvatore) l’O.V.E. ha il suo momento di preghiera e di incontro, aperto naturalmente a tutti.
Vi attendiamo tutti oggi, giovedì 3 giugno, alle ore 18 per l’Adorazione Eucaristica.
Chi vuol saperne di più può contattare me o chiedere direttamente in Parrocchia oppure può visitare il gruppo su facebook: http://www.facebook.com/group.php?gid=152946981600

SALVATORE FRANCESCO LACIRIGNOLA

+1983   22 MAGGIO   2010

ventisettesimo anniversario della morte

Salvatore nacque a Gallipoli il 3 febbraio 1917: aveva perciò circa trent’anni quando, finita la guerra, dove era stato internato in un lager, decise di portare il cilicio.

Dalla contemplazione della croce riceveva l’ispirazione a somigliare sempre più a Cristo Sofferente. A volte dormiva per terra, altre notti le passava in preghiera, spesso digiunava.

Voleva somigliare a Cristo anche nella povertà pèerciò, tenendo per sé quanto bastava per la sopravvivenza della sua famiglia (era sposato), distribuiva il resto ai poveri.

Pregava e offriva se stesso per tutti. Il Signore gradì la sua offerta ed egli divenne cieco e sofferente.

Scrisse preghiere per l’Adorazione Eucaristica e fondò “I CAVALIERI DELL SS. SACRAMENTO”.

Quest’ultima è una Associazione Eucaristico-Mariana, riconosciuta dal nostro Vescovo (ed anche da lui incoraggiata a proseguire) che ha come “capisaldi” la Adorazione Eucaristica (che si svolge ogni 22 del mese presso la Chiesa delle Anime in Brindisi)in spirito di riparazione ed ovviamente la forte devozione alla Vergine Santa.francesco salvatore lacirignola.jpg Presidente della Associazione è Stefano Paiano, Diacono Permanente, che ebbe la fortuna in vita di conoscere Salvatore, divenirne amico e, soprattutto, portagli la Santa Eucaristia gli ultimi anni della sua vita, essendo Salvatore infermo e semicieco in casa.

Morì a Brindisi alle tre del pomeriggio dell 22 maggio 1983.

Era domenica di Pentecoste e giorno conclusivo del Congresso Eucaristico Nazionale. Quasi un segno e una promessa del Signore.

Anche questo anno il 22 maggio cade nella Vigilia di Pentecoste! Un ulteriore “segno”.

cosimo de matteis

Il “giornalino”, IN VERSIONE INTEGRALE!

A beneficio di quanti non hanno avuto la possibilità di procurarsi una copia cartacea del giornalino parrocchiale PUBBLICHIAMO integralmente le quattro pagine del Primo Numero(Gennaio) del GIORNALINO.
Spero di far cosa gradita: per meglio leggere i vari articoli e guardare le immagini(foto, disegni eccetera)vi consiglio di CLICCARE su ogni singola pagina. Con tale operazione le pagine saranno notevolmente ingrandite e quindi meglio fruibili: BUONA LETTURA!giornalino, gennaio 2010 pagina QUATTRO.jpg

giornalino, gennaio 2010 pagina TRE.jpg

giornalino, gennaio 2010 pagina DUE.jpg

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